Pubblichiamo uno stralcio dell’articolo apparso sul quotidiano "La Stampa" a cura di Mario Tortello in merito al disegno di legge in esame al Senato che finanzierebbe la riapertura delle scuole "speciali" per ciechi e sordi.


"La Stampa"
 23 luglio 1999
La Camera discute la legge sui cicli, poi le maxi-modifiche al ministero e l'abolizione dei Provveditorati Scuola media addio, oggi la riforma

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E' polemica, infine, per una proposta di legge, primo firmatario il senatore Luigi Biscardi (Ds), che viene esaminata oggi in Commissione Istruzione al Senato. Se approvata, consentirebbe la realizzazione di scuole "speciali" per alunni ciechi e sordi, finanziandole con 40 miliardi in tre anni. Un'ipotesi fortemente contrastata dalle principali associazioni di tutela di diverse tipologie di handicap: la Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap, che raggruppa oltre trenta organizzazioni), la Fiadda (Famiglie italiane associate difesa diritti audiolesi), l'Aipd (Associazione italiana persone Down), il Comitato per l'integrazione scolastica, "Handicap &Scuola": "Sarebbe uno spiccato ritorno alle scuole e agli istituti speciali, dopo 30 anni di lotte e di conquiste".
La senatrice Verde Carla Rocchi, sottosegretaria all'Istruzione, getta acqua sul fuoco: "Il governo presenterà un suo disegno di legge, estendendo le norme a tutti gli alunni handicappati e aumentando i fondi a disposizione". Ovvero, scuole "speciali" per tutti? "No. Saremo molto attenti. Non possiamo tornare a forme di educazione separata. Anzi, favoriremo le iniziative di formazione e aggiornamento di tutti i docenti, perchè l'integrazione scolastica non sia delegata ai soli insegnanti per il sostegno".

di Mario Tortello
 
 


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