Anno VI - 24 febbraio 2000

CONSIGLIO COMUNALE - SEDUTA DEL 23 FEBBRAIO

Hanno preso il via ieri, con la relazione dell’assessore Ivan Ricci, i lavori dedicati al bilancio di previsione 2000 del Comune. L’assessore Ricci ha tra l’altro detto che" nel predisporre il bilancio di previsione 2000, si è cercato di coniugare due diverse esigenze, tendenzialmente divaricanti fra di loro.

La prima, riguarda la volontà di non arretrare, ed anzi possibilmente di migliorare, da un lato, il livello di qualità raggiunto dai servizi e dalle iniziative promosse, soprattutto, in campo artistico, culturale ed urbanistico, dall’altro, le politiche di investimento e di sostegno alle attività economiche.

La seconda fa riferimento alla scelta di non inasprire ulteriormente il peso della fiscalità locale; consapevoli dell’importanza che questa scelta assume ai fini di non deprimere la domanda e quindi i consumi e di rendere più competitive le nostre imprese. A tale riguardo, non va nemmeno sottovalutato il contributo positivo che da tale scelta può derivare alla creazione di un clima di maggiore fiducia e serenità all’interno del nostro sistema di imprese; importante per innescare un meccanismo di ripresa degli investimenti e delle attività imprenditoriali in genere. Riteniamo di essere riusciti, in buona misura, a corrispondere a queste due esigenze". Le 6 opzioni politiche alla base del programma della maggioranza (Ferrara patrimonio dei ferraresi, Recuperare la visione strategica dell’assetto urbano, Qualificare e migliorare i servizi comunali, Creare nuove attività e occasioni di lavoro, Tutelare la salute e potenziare l’assistenza sociale, Innovare il modo di governare) e gli 11 progetti speciali che da esse sono derivate, costituiscono il quadro all’interno del quale sono maturate le scelte di bilancio.

La spesa corrente prevista per il 2000, al netto dell’ammortamento mutui e dell’IVA sui trasferimenti alle Aziende, si mantiene praticamente sui livelli delle previsioni iniziali del 1999: 235.728.851.000

Per quanto riguarda la destinazione della spesa si deve registrare in particolare un aumento di circa 1 miliardo e 700 milioni nel settore socio sanitario, con una quota di 839 milioni al potenziamento delle politiche per la famiglia.

Sul versante delle entrate è da registrare l’invarianza del prelievo fiscale. Gli unici incrementi derivano o da previsioni di aumento delle utenze, sulla scorta degli andamenti dell’accertato ‘99 (esempio TARSU + 1 miliardo, IRAP + 275 milioni, altri tributi + 213), oppure dall’accorpamento delle aliquote 101 (+ 150 milioni), o dal recupero dell’ICI ‘93 effettuato per conto dello Stato a cui verrà trasferito il maggior gettito quasi per intero. Per quanto riguarda l’ICI, le maggiori risorse che deriveranno da tale operazione di trasferimento, saranno integralmente destinate a sostegno della cosiddetta "legge Zagatti" e cioè a favore di quei proprietari che aderiranno al regime concertato per i canoni di locazione degli alloggi.

Per quanto riguarda gli investimenti, ( 90.808.600.000) la scelta di bilancio è stata quella di rispettare i limiti imposti dal Patto di Stabilità, indicando unicamente le opere effettivamente da finanziare nel triennio. E che sono indicate nelle 6 scelte programmatiche e negli 11 progetti speciali.

GLI INTERVENTI

Borghi (Rifondazione comunista) – il Bilancio è moderatamente soddisfacente perché ha mantenuto alcune delle promesse fatte in sede di accordo programmatico.: Garantiti gli interventi sociali, garantita l’invarianza fiscale, indirizzata la spesa pubblica verso una razionalizzazione. Si dichiara non d’accordo con il giudizio positivo espresso da Ricci sul governo D’Alema . Si Sofferma sulla politiche rivolta a creare nuove attività e occasioni di lavoro per ricordare che Rifondazione, in sede di preparazione di programma, aveva evidenziato la necessità di istituire un organismo che avesse il compito di valutare e quantificare in termini reali quanti effettivi posti di lavoro nuovi nascessero in tutte quelle aziende beneficiarie di politiche di investimento e di sostegno. Auspico che questo sia rimasto ancora negli intendimenti dell’Amministrazione. Per quanto riguarda la scuola esprime preoccupazione per l’integrazione tra sistema pubblico e privato.

Zamorani (Riformatori) – Più che del bilancio ha parlato, riferendosi alle vicende che hanno fatto seguito alla sua decisione di votare a favore della maggioranza sino alla fine di quest’anno, di regole e metodo che sarebbero state disattese da altri gruppi consiliari nei suoi confronti. La scelta di appoggiare questa maggioranza, condivisa e approvata dall’associazione dei Riformatori per Ferrara, sarebbe stata dettata dalla convinzione che anche in questa città si sta aprendo la strada della democrazia.

Taddeo (FI) – Non condividiamo un bilancio che guarda al recupero del passato e non va in direzione dello sviluppo. Le spese di manutenzione non sono investimenti, il turismo non può svilupparsi senza una politica adeguata, inutile e non produttivo un aeroporto a Ferrara, basterebbe un terminal di quello bolognese.

Merchiori (Rifondazione Comunista) – Su questo bilancio si può costruire un futuro per questa coalizione, è un buon banco di prova. Gli accordi programmatici alla base della coalizione, non aumento del prelievo fiscale, un nuovo concetto di servizi sociali, una razionalizzazione della spesa sono ben presenti in questo bilancio. Come può fare l’opposizione a non votare un bilancio così fatto?

.Mentre è in contrasto con gli accordi la valutazione positiva che i DS fanno della posizione assunta da Zamorani di sostenere la maggioranza. I bilanci risentono però sempre più della mancanza di autonomia impositiva che permetterebbe davvero di programmare investimenti. Senza investimenti questo Comune rischia di morire. Bisogna, se necessario, andare anche oltre il Patto di Stabilità. Le aziende Speciali sono le nostre importanti attività produttive e come tali non vanno vendute. Mentre la cultura fa parte dei servizi fondamentali che si danno al cittadino e in quanto tale non può essere occasione produttiva. E’ necessario riportare i servizi sociali nella gestione diretta del Comune e, in merito alle politiche di sviluppo, fare in modo che gli industriali smettano di considerare il nostro solo un territorio da depredare. C’è bisogno di dare una sterzata a sinistra nel governo di questa città. Ribadisce il primato della politica e il ruolo dei partiti rispetto al campo del metodo e delle regole che servirebbero solo ad escludere la politica ma sarebbe privo di contenuti.

Cavallini (DS) – Riferendosi alle fasi iniziali della seduta, quando l’opposizione in segno di protesta per la mancanza del numero legale e del sindaco ha lasciato l’aula, dice: l’opposizione deve chiarirci se intende dare un contributo di merito o ha come unico obiettivo quello di intralciare i lavori del Consiglio. Sono stato colpito positivamente dall’intervento del consigliere Merchiori, laddove si chiede come può l’opposizione non votare un bilancio con questa caratteristiche. Su altri punti, come quello delle privatizzazioni, Merchiori dovrebbe finalmente cercare di smussare angoli e contrasti che non giovano alla coalizione. E’ motivo di preoccupazione la critica che Merchiori rivolge a Zamorani. Sul futuro della città: è vero che molti gruppi industriali hanno disinvestito ma è altrettanto vero che altri gruppi, anche piccoli hanno avviato iniziative interessanti. La città è cambiata, ha una vivacità che è segnale che è stato percorso un buon cammino e che ci sono le condizioni di proseguire. Possibilmente insieme.

Perazzolo (FI) – Il polo è in Consiglio per aprire un confronto serio sui contenuti. Non ostruzionismo ma richiesta di una discussione, di un confronto sulle proposte. Così parleremo della scelta del Polo ospedaliero di Cona , della quale abbiamo chiesto una revisione; dell’assistenza medica domiciliare per la quale abbiamo trovato poco in bilancio, della cultura perla quale registriamo un passo indietro, dei limiti all’intervento sulla burocrazia, dell’assenza nel bilancio dell’istituzione del vigili di quartiere. Vogliamo proporre una visione differente della città attraverso una serie di risoluzioni. Su queste vogliamo discutere. Noi ci opponiamo ad un bilancio che dà poche speranze ai cittadini e alla città. Un Bilancio che si pone in continuità con il passato. Di fronte a questa scelta noi ci siamo sentiti in dovere di proporre le nostre idee e di confrontarci con la maggioranza.

Brandani (An) -Nei Progetti Speciali ho trovato molte belle parole e pochi fatti concreti, sortendone l’impressione che questa Giunta non sappia in realtà dove mettere le mani e tenda ad alzare fumo. Prima di parlare di Progetti Speciali sarebbe necessario affrontare seriamente il problema della razionalizzazione del personale e delle dotazioni organiche degli uffici. Ribadiamo la nostra contrarietà al ricorso degli incarichi professionali (è un costo ancora troppo alto) recuperando professionalità fra i dipendenti. Va risolto il grave problema dell’affidamento dei servizi sociali, riportando al Comune tale competenza e al Consiglio Comunale una maggiore capacità di intervento che assicuri più slancio solidaristico. Ho l’impressione che questo Bilancio rappresenti l’ennesimo "libro dei sogni": non vorremmo, al momento del Consuntivo, trovarci di fronte a un utile miliardario, conseguenza non tanto di un risparmio nella gestione della macchina amministrativa quanto di ricorso ad una tassazione eccessiva e vessatoria. Maggiore impegno va speso nel creare strutture turistiche e nella collaborazione con l’Università, entrambe risorse da sfruttare per la città.

Piepoli (FI) –La sinistra non ha capito quello che sta succedendo nella società, gli effetti devastanti di tangentopoli. Nella maggioranza i problemi politici e programmatici sono evidenti. Debbo esprimere molti dubbi anche sulla posizione di Zamorani .Sul Bilancio. Ferrara è una realtà Riflessione è una realtà depressa con grande difficoltà sul piano economico e sociale. Su questo argomento la Giunta è reticente, Su questo argomento i ritardi della classe politica ferrarese ci sono e si evidenziano in particolare con grossi deficit infrastrutturali. La trasformazione della Sipro doveva essere accelerata, può diventare strumento di sviluppo. Si spendono molte parole, quando le istituzioni dovrebbero occuparsi soprattutto di servizi alle imprese e infrastrutture. Annuncia la presentazione di due risoluzioni, una delle quali in particolare attiene al diritto di controllo delle minoranze da inserire nello Statuto.

Dina Guerra (Ds) - Questo è il primo Bilancio di Previsione del nuovo Sindaco e la chiara manifestazione di un nuovo modo di governare.L ‘abbiamo intuito dalla presentazione che questa Giunta ha fatto della nuova impostazione del lavoro per progetti e obiettivi che consentiranno all’azienda Comune di tradurre le scelte programmatiche in precise e conseguenti scelte operative verificabili. E’ un Bilancio dove ben si è coniugato l’esigenza di non aumentare la pressione fiscale con l’impegno a non intaccare la qualità alta dei servizi erogati ai cittadini ferraresi, espandendo e migliorando, anzi, l’offerta di servizi sociali e garantendo una rete di solidarietà sociale efficace e di qualità. E tutto ciò in corrispondenza con un sistema di credito penalizzante per gli Enti Locali e il calo costante dei trasferimenti statali e regionali. Credo che sulle attività produttive questa Giunta possa giocare un ruolo primario tirando le fila di tanti progetti che, seppure esistenti, faticano a decollare facendo in modo che le richieste di autorizzazioni di importanti progetti industriali non giacciano negli uffici. Bene ha fatto quindi la Giunta ad investire sia nello Sportello Unico sia nello Sportello Europa.

Ubaldo Ferretti (PPI) - Questo Bilancio ha il grande pregio di non colpire ulteriormente i cittadini attraverso l’incremento della pressione fiscale, senza tuttavia diminuire l’impegno dell’Ente Locale nel progetto di riqualificazione della città e della vita dei suoi abitanti. La manovra, pur tenendo presenti le necessità correnti, è dotata di una nuova prospettiva rappresentata dai "Progetti speciali", che fanno uscire il Bilancio dalla ristrettezza del quotidiano e danno un largo respiro dell’attività politico-amministrativa che impegnerà l’Amministrazione anche in futuro. Da rilevare il progetto relativo alle politiche familiari che, pur non dotato di grande finanziamenti, pone le basi per realizzazioni più ampie, poiché tiene conto dello stile di vita in un mondo in trasformazione. La macchina produttiva deve provare nel nostro territorio nuovo slancio e questo può avvenire anche al contributo di un Ente Locale che la aiuti a superare velocemente i lacci della burocrazia. Burocrazia che può essere vinta grazie anche alla preannunciata nuova utilizzazione, conversione, formazione e informatizzazione del personale. Degna di nota la parte del Bilancio che si riferisce agli investimenti per arte, cultura, sport e turismo, per una città che deve essere vivibile in ogni suo aspetto.

Mirella Tuffanelli (Ds) - Poichè il nostro futuro sarà caratterizzato dal tema della salute, intesa come recupero del benessere della persona, della salubrità e vivibilità dell’ambiente, recupero dei luoghi di relazione solidale, se vogliamo creare una città che abbia al centro la persona dobbiamo fare scelte fin da ora. E nella lettura mi sono chiesta se questa logica attraversi le scelte e le cifre del Bilancio. Va condiviso il superamento dell’entità dell’avanzo dell’anno precedente: è giusto investire, non fare la politica del "contentino", evitare l’inasprimento fiscale; va condivisa l’attenzione data, tra l’altro, alla politica del welfare (infanzia, servizi sociali, politiche della famiglia), al ruolo dei vari soggetti a partire dal ruolo delle donne, alle politiche socio sanitarie e per le necessità di minori, anziani e portatori di handicap. Si tratta di un Bilancio che ha risposte valide nell’immediato ma che consente una visione proiettata al futuro.
Assessore Ronchi – Con questo bilancio abbiamo tentato di inserire elementi di forte innovazione nelle politiche culturali di questa città. Che non vuol dire rinnegare quello che è stato fatto ma in passato ma migliorarlo, razionalizzarlo. Non sono d’accordo con Merchiori. La cultura può essere uno dei punti sui quali far girare lo sviluppo della città. Per far questo occorre far crescere le istituzioni che abbiamo, facendole lavorare in modo tra lo integrato, per dare il senso di una città che lavora insieme. Per le associazioni culturali cittadine non siamo più in grado di essere una casa accogliente per chiunque abbia un’idea, una proposta. Siamo disponibili a discutere su progetti. Saremo costretti a dire molti no e quindi a scontentare molti e quindi a leggere lettere sui giornali e quindi a rispondere, ma lo faremo. Vogliamo costruire una rete che consenta di presentare all’esterno nella sua completezza la città

Giovanna Marchianò (Comunisti Italiani) - Pur in presenza della diminuzione di trasferimenti nazionali, il Bilancio di Previsione mantiene lo stesso livello fiscale e inalterata la qualità dei servizi. Valide le scelte programmatiche di ridurre l’avanzo di amministrazione e di non trasformarlo in contributi a pioggia ma in investimento e abbattimento mutui. Questo Bilancio è poi una sfida importante dove notevole è l’impegno a favore dei servizi sociali per anziani, minori e portatori di handicap e dove si stanno avviando a soluzione problemi da tempo sollevati, che vanno dall’emergenza abitativa, al dormitorio, al centro di prima accoglienza per immigrati. Condivido il progetto di sostenere economicamente la maternità e i contributi ai Centri per le famiglie e spero che il loro ambito si allarghi, non tanto a sostegno della natalità, quanto in nome del diritto alla maternità e alla crescita serena. Il nostro progetto di sostegno alla famiglia non deve tuttavia assumere i contorni di un ammortizzatore sociale. Di rilievo il contributo alle politiche culturali.

Carion (Riformatori) - Per quanto riguarda l’ICI, rispetto all’anno passato non ci sono grosse innovazioni e non è stato fatto uno sforzo particolare per agevolare i cittadini. Non è in atto una adeguata informazione al cittadino per la conoscenza delle nuove rendite del Catasto , e il Protocollo generale del Comune non è un luogo adatto per la consultazione. Il Comune di Ferrara, per aprirsi a nuove imprese e incentivare nuova occupazione, dovrebbe operare come altri comuni che ai nuovi insediamenti produttivi hanno assicurato e concesso agevolazioni fiscali. Ancora molte cose vanno fatte, inoltre, per attivare il volano turistico. Per la nuova Giunta è ora il momento di fare qualcosa di concreto perché le molte esigenze e richieste sollevate dal cittadino hanno bisogno di risposte.

Savini (SDI) – Questo bilancio tiene conto della necessità di condividere con il Governo l’esigenza di far quadrare i conti del Paese nel loro complesso. Tuttavia ha un equilibrio nel mantenere i livelli di qualità con il contenimento delle spese.E evidente che i livelli di investimento sono bassi dal momento che scarse sono le risorse. Un Bilancio un po’ ingessato, insomma. Importante la razionalizzazione della spesa, l’aumento dell’entrata attraverso la lotta all’evasione e la valorizzazione del patrimonio. Sono scelte razionali e condivisibili. Assolutamente positiva è la decisione di acquistare 10 ettari di Parco Urbano che va a riequilibrare il rapporto verde pubblico/ edificato.

I lavori riprenderanno nel pomeriggio di oggi con gli interventi dei consiglieri che non hanno parlato ieri e con l’esame delle risoluzioni e degli emendamenti.

 

VIABILITA'

In occasione della manifestazione sportiva "Gran Premio Officina Cele ", in programma sabato 26 febbraio, dalle 13 al termine della gara saranno in vigore i seguenti provvedimenti di viabilità: - via Imperiale, via Coronella, via Musica, via Pelosa, per i soli tratti di pertinenza del Comune di Ferrara interessati al circuito di gara, per il periodo temporale strettamente necessario al passaggio dei concorrenti, istituzione del divieto di circolazione, eccetto i veicoli al seguito della gara, del pronto intervento, di soccorso e dell'Acft. Saranno altresì ammessi al transito, compatibilmente con le esigenze della gara per la salvaguardia della sicurezza generale, i veicoli dei residenti e dei dipendenti delle attività artigianali e commerciali della zona.

CIRCOSCRIZIONE

Zona Nord

La Commissione scuola si riunirà venerdì 25 febbraio alle 18, nella sede di piazza Buozzi 14 a Pontelagoscuro per comunicazioni della responsabile sui progetti "Casa Lea" e "Centro Giovani" di Sabbioni.