Associazione Medici Cattolici Italiani

Sezione di Ferrara


 
Lettera del presidente

Al Presidente Nazionale Prof. Vincenzo Saraceni
Ai Vice-Presidenti Nazionali, Dr.ssa Chiara Mantovani, Dr. Stefano Ojetti, Prof. Aldo Bova
Al Segretario Nazionale Prof. Franco Balzaretti
Al Presidente Regionale dell’Emilia Romagna Prof. Pier Giorgio Cocconi
All’Assistente Ecclesiastico Nazionale S. Em.za Rev.ma Card. Dionigi Tettamanzi
Al Responsabile Conferenza Episcopale Regionale E. Em.za Rev.ma Card. Carlo Caffarra
All’Arcivescovo della Diocesi di Ferrara-Comacchio, S. Ecc.za Rev.ma Mons. Paolo Rabitti
All’Assistente Ecclesiastico Regionale Emilia Romagna Rev. mo Don Raffaele Sargenti
All’Assistente Ecclesiastico della Sezione di Ferrara Rev. mo Mons. Giulio Malacarne
A Tutti i Soci della Sezione di Ferrara


Illustrissimi Colleghi, Carissimi Amici, Reverendissimi Assistenti,

con particolare emozione Vi saluto dopo aver ricevuto la responsabilità della guida della Sezione AMCI di Ferrara. Un saluto particolare va al Presidente Nazionale, prof. Vincenzo Saraceni, per la personale stima che risale fin dalla mia prima iscrizione alla Sezione di Roma, quand’Egli rivestiva la carica di Segretario Nazionale, ai vice-Presidenti e al Segretario Nazionale che ringrazio per la sua risposta alla mia comunicazione del neo-eletto Consiglio di Ferrara.

Rivolgo un saluto e un ringraziamento particolare a Chiara Mantovani per l’intenso lavoro svolto con costante impegno negli anni trascorsi in difesa della vita umana nei suoi diritti fondamentali dal suo concepimento fino al suo naturale termine, nel rispetto della natura propria dell’uomo e in conformità con l’insegnamento della Chiesa. Questa che ricevo è un’eredità grande che mi impegno a proseguire consapevole del non facile compito. La ringrazio particolarmente per la fiducia manifestata nei miei confronti, riconoscendo in questo un grande coraggio che io non avrei avuto. A Lei va il mio augurio per il suo nuovo impegno in ambito nazionale, certo che la sua preparazione e fermezza daranno un importante contributo all’AMCI nazionale e nelle sue sedi periferiche. Della stessa fiducia ringrazio tutti i Soci e particolarmente i Consiglieri del Direttivo della Sezione di Ferrara. Avrò bisogno dell’aiuto e della collaborazione di tutti voi perché possa muovermi con i passi giusti nel contesto sociale della nostra città e nell’associazionismo della nostra Diocesi.

Mi propongo di ascoltare le vostre proposte e chiunque abbia a esprimersi su temi che rientrano tra le finalità della nostra Associazione. Vorrei ricordare che ciascuno di noi ha un mandato: è un inviato ad annunciare la buona novella. E un medico cattolico ha un vantaggio nel realizzare ciò. Riporto le parole del Vangelo di Luca che descrivono i momenti seguenti la Risurrezione di N. Signore: ""Perché siete turbati e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate: un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho". Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi". Cristo è realmente risorto e vive in mezzo a noi. Il privilegio che ogni medico ha è quello di toccare il Corpo di Gesù ogni giorno, in ogni momento del nostro lavoro. I dubbi del nostro cuore e della nostra mente li dobbiamo allontanare abbandonandoci dolcemente e docilmente a Dio con la preghiera. La nostra città e il nostro Paese hanno bisogno di questa testimonianza di carità nella verità. E per questo dobbiamo restare radicati alla Madre Chiesa facendo nostri quegli insegnamenti dottrinali che con sapienza ci vengono trasmessi.

Siamo chiamati in questo momento storico del nostro Paese a testimoniare con forza e chiarezza nella carità evangelica la necessità di tutelare i principi fondamentali della dignità della persona durante tutta la sua esistenza e soprattutto quando essa diventa fragile e vulnerabile alla cruenza di un pensiero e di un’etica fondati sull’efficienza della persona, che si dimostrano così disumane e direi addirittura contro l’uomo, da considerare forzata la nutrizione di una persona non più in grado di alimentarsi autonomamente. L’impegno e lo studio in campo bioetico dovranno essere integrati e supportati da approfondimenti e studi strettamente scientifici in campo medico, avvalendoci di quelle competenze presenti all’interno della nostra Associazione e nel mondo cattolico. Non dobbiamo consentire che i paladini del pensiero laicista possano essere considerati i depositari delle conoscenze scientifiche. Dobbiamo con lo studio e la ricerca scientifica alla luce del Magistero della Chiesa dare forza a quei principi bioetici per cui l’AMCI si sta battendo con fermezza.

Noi medici cattolici dobbiamo ridare valore alla cura della persona nella sua unicità e interezza di corpo e spirito che la pratica clinica nei luoghi di cura limitate al trattamento della malattia. La trasformazione delle strutture sanitarie in Aziende ha portato ad una revisione dell’economia sanitaria tendente all’ottimizzazione delle attività professionali secondo indicatori nazionali e internazionali; ma questa riorganizzazione ha favorito l’allontanamento del medico dal malato con un approccio sempre più limitato alla cura della patologia anziché volto alla più ampia cura della persona in cui si inserisce un trattamento specifico.

Un impegno che intendo prendere in accordo con tutti Voi è quello di avvicinare i giovani, attraverso le Associazioni cattoliche (Azione Cattolica, FUCI, CL) al fine di offrire spunti di riflessione su temi bioetici e scientifici emarginati dalla loro formazione sia scolastico-universitaria sia spirituale. Particolare attenzione dovrebbe, a mio parere, essere rivolta a quei giovani che si preparano a diventare medici, infermieri o operatori sanitari perché siano sensibilizzati su aspetti particolari ed essenziali della loro professione davanti ai quali saranno chiamati a prendere una chiara e ferma posizione.

Ringrazio tutti i Rev.mi Assistenti Ecclesiastici per il sostegno spirituale che danno a tutti noi. Saluto con filiale riconoscenza S. Em.za Card. Dionigi Tettamanzi per la guida di tutti i medici dell’AMCI in un momento di difficile confronto all’interno del mondo scientifico e socio-politico su temi bioetici, e S. Em.za Card. Carlo Caffarra per i suoi puntuali indirizzi in campo bioetico e la guida dei medici cattolici dell’Emilia-Romagna. La personale gratitudine va particolarmente a Mons. Giulio Malacarne nostro Assistente Ecclesiastico dimissionario che ha guidato i medici cattolici di Ferrara per lunghi anni con instancabile impegno, curando in modo speciale l’aspetto spirituale. Un particolare ringraziamento per l’intensa attività pastorale nella nostra città e soprattutto a livello socio-culturale lo rivolgo al nostro Arcivescovo S. Ecc.za Rev.ma Mons. Paolo Rabitti a cui confermo a nome di tutta l’AMCI di Ferrara la piena disponibilità a lavorare per la Diocesi secondo i nostri precipui compiti. Attendiamo da Lui la nomina del nuovo Assistente Ecclesiastico di Sezione perché possa così meglio definirsi l’attività spirituale a cui tutti noi teniamo.

Abbiamo affidato alla Beata Teresa di Calcutta, a cui è dedicata la nostra Sezione, tutto il nostro lavoro a favore del malato e della difesa della dignità della persona, perché possa essere svolto con sincero e vero spirito di carità così come Lei ha fatto nella sua vita terrena. Possa la Sua intercessione sostenerci e il Suo esempio dare forza alle iniziative che ci siamo proposti di attuare.

Con fraterna amicizia

Rosario Cultrera


Torna alla pagina principale