Associazione Medici Cattolici Italiani

Sezione di Ferrara


 
Lettera del presidente

Ferrara, 4 febbraio 2009

Carissimi Amici e Colleghi,
vi trasmetto l'appello dei Presidenti Nazionali AMCI, Movimento per la Vita e Medicina e Persona fatto al Presidente del Condiglio dei Ministri e ai Ministri di Grazia e Giustizia e della Sanità. Ci aggiorneremo al più presto per definire la nostra possibile azione. L'appello è pubblicato sul nostro sito AMCI nazionale. Con amicizia

Rosario

URGENTISSIMO

Al Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri

On.le Silvio BERLUSCONI

Al Sig. Ministro di Grazia e Giustizia

On.le Angelino ALFANO

Al Sig. Ministro della Salute e le Attività sociali

Sen. Maurizio SACCONI

 

A seguito degli ultimi noti eventi è ormai evidente che, per evitare le morte "per fame e per sete" di Eluana Englaro e di molte altre persone in condizioni identiche o simili, non cŽè altro strumento che quello di un decreto legge, costituito da un unico articolo il cui contenuto potrebbe essere lo stesso dellŽarticolo 5 del disegno di legge di maggioranza presentato dal relatore Senatore Raffaele Calabrò, ovvero altro simile come di seguito ipotizzato.

La richiesta di emanare un decreto legge si fonda sulle seguenti considerazioni:

- lŽurgenza é in re ipsa. Senza un immediato intervento legislativo, Eluana Englaro sarà fatta morire entro il tempo massimo di due settimane.

- la gravità dellŽevento é altrettanto evidente. Si tratta di vita o di morte, e una volta fatta morire Eluana, consolidatasi lŽidea che lŽordinamento giuridico, secondo lŽinterpretazione datane dagli organi giudiziari lo permette, ad un gran numero di altre persone potrà essere tolta la vita interrompendone la alimentazione e la idratazione. EŽevidente che non si tratta di questione "privata" ma di elevatissimo interesse pubblico se è vero, come è vero, che compito primario costituzionalmente fondato dello Stato è quello di proteggere la dignità e la vita di tutti, con particolare riguardo alle persone disabili, malate o in condizioni di particolare fragilità.

- Da anni il Parlamento lavora per dare una risposta ai problemi del fine vita ed attualmente viene manifestato il proposito di approvare in tempi accelerati una legge che, per altro, non potrà essere adottata prima di molti mesi.

- Sul contenuto della legge vi sono proposte diversificate, ma sul punto che l' alimentazione e l' idratazione non possono essere tolte a soggetti in stato vegetativo persistente sussiste una evidente maggioranza. Essa si è espressa, in particolare, nellŽarticolo 5 del testo presentato dal Relatore Senatore Raffaele Calabrò, in nome della maggioranza alla Commissione Igiene e Sanità del Senato.

- Il Governo ha già preso posizioni in direzione identica con lŽatto di indirizzo emanato dal Ministro Maurizio Sacconi il 17 Dicembre 2008.

- Le vicende giudiziarie in corso o già esaurite determinano un contrasto tra Regioni, tra Enti sanitari e, presumibilmente, anche tra Giudici penali e Giudici civili (stante il persistente vigore dellŽart. 579 c.p. e dellŽart. 3 c.p.p.) su cui è bene intervenire urgentemente con la forza chiarificatrice di un atto avente forza di legge.

- Il decreto legge non impedirà lŽulteriore intervento del Parlamento, non solo per quanto riguarda il contenuto del decreto stesso, ma anche per quanto riguarda ogni altro aspetto relativo ai problemi del fine vita.

- Un decreto legge nella materia in questione non manifesta alcuna polemica tra poteri dello Stato: se un punto dellŽordinamento, così come interpretato dai Giudici, é ritenuto ingiusto, è compito del potere legislativo (anche nelle forme previste per il caso di urgenza) modificarlo.

LŽarticolo unico del decreto legge potrebbe ripetere quanto già scritto allŽart. 5 della proposta Calabrò ("Alimentazione ed idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale, fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze e non possono formare esempio di dichiarazione anticipata di trattamento") oppure essere così formulato:

"Non costituisce in nessun caso trattamento terapeutico lŽuso di ausili tecnici che consentono lŽalimentazione o lŽidratazione. Tali ausili possono essere rimossi solo nel caso che lŽidratazione e lŽalimentazione non risultino più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo ".

On.le Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita Italiano, Parlamentare europeo

Prof. Enzo Saraceni, Presidente Nazionale Associazione Medici Cattolici Italiani

Dott. Marco Bregni, Presidente Associazione " Medicina e Persona "

 

 

 

A tutti i Parlamentari della Repubblica

 

 

Eluana sta per morire.

C' è un solo modo per salvarne la vita, insieme a quella di molte altre persone che si trovano in condizioni identiche o simili: un decreto legge che dica ciò che la maggioranza del Parlamento già pensa, ma non è in grado di esprimere in tempi brevissimi a causa della lunghezza delle procedure.

Le immaginabili difficoltà del Governo a varare un decreto legge sono più facilmente superabili, se un gran numero di Parlamentari ne fa richiesta.

Per questo Le chiediamo di sottoscrivere l' unito appello. Naturalmente potrà inviarlo direttamente ai destinatari, ma in ogni caso La preghiamo di dare notizia della Sua adesione anche a noi nel più breve tempo possibile, tramite il link   http://www.mpv.org/mpv/download/eluana/APPELLO.html

 

 

 

On.le Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita Italiano, Parlamentare europeo

Prof. Enzo Saraceni, Presidente Nazionale Associazione Medici Cattolici Italiani

Dott. Marco Bregni, Presidente Associazione " Medicina e Persona "

 


Torna alla pagina principale