Terra di risulta
di Mia Lecomte

Mia lecomte

Terra di risulta

La vita felice, 2009

pag. 88

Euro 10,00

 

Il tono e l’atmosfera che attraversa questo nuovo libro di Mia Lecomte è proprio di una poetica in re: la poesia parte dalle cose nei testi per inoltrarsi poi in uno scavo che riveli il senso.
Poesia, dunque, che rifuggendo dalla mimesi e dalla visionarietà, così come dal lirismo consueto centrato sulle vicende intime dell’io, segue un’altra via che si richiama a una precisa tradizione che, in parte, è ricollegabile al nome magistrale di Antonio Porta.
La ricerca di Mia Lecomte ha infatti il suo perno “perforante” nella lingua mobile e vibrante, tesa fra un’epicità quasi da salmo e modalità pseudoscientifiche, sempre però attraversate da una tensione che, emozionalmente, empateticamente, aderendo alle cose del mondo, scava nel dato oggettivo, per darne una lettura espressionista, però sempre misurata nei toni, controllata nelle scelte.
Quella di Mia è poesia della soglia, in bilico tra pathos e distanza, sorta di controcanto dell’esistenza.

dalla prefazione di Gabriela Fantato

 

 

Approfondimenti su Vocidalsilenzio:

L'autrice

Autobiografie non vissute (scheda bibliografica)

Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano (scheda bibliografica)

Testi: Periodo ipotetico

Mia Lecomte, Una letteratura profondamente consapevole dell'uomo (da Atti 2° Convegno Nazionale "Cuture e letteratura della migrazione" - Ferrara 10 - 11 - 12 aprile 2003)




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