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O.d.G. per l’adesione all’iniziativa PLASTIC FREE CHALLENGE

di Claudio Fochi - 20.3.2019


P.G. 36829/2019
  
 
OGGETTO: O.d.G.  per l’adesione all’iniziativa PLASTIC FREE CHALLENGE 
 trattazione, ex art. 101 comma 3 del Regolamento del Consiglio Comunale di Ferrara (“Ogni Gruppo consiliare ha, una volta ogni otto mesi, la facoltà di presentare un ordine del giorno la cui discussione avvenga nella prima seduta del Consiglio Comunale successiva alla presentazione”)
 
PREMESSO CHE:
 
● Il Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa, ha lanciato la sfida “Plastic Free Challenge”, e
ha realizzato il primo obiettivo liberando dalla plastica il Ministero dell’Ambiente e della
Tutela del Territorio e del Mare a partire dal 4 Ottobre 2018, eliminando come prima cosa gli
articoli monouso. Ha poi esteso l’appello agli altri Ministeri e a tutte le istituzioni, le Regioni,
le Provincie, le Città Metropolitane, i Comuni e tutti gli enti pubblici;
● il messaggio lanciato dal Ministero è quello che “ognuno di noi deve dare qualcosa a questo
Paese”, le istituzioni devono dare il buon esempio per quanto riguarda i comportamenti
virtuosi così come ogni cittadino deve fare la propria parte;
 
CONSIDERATO CHE:
 
● La direttiva 2008/98/CE, recepita dallo Stato italiano con il D.Lgs. 205/2010, che integra e
modifica il D.Lgs. 152/2006 (cd. Codice dell’Ambiente), individua le fasi della gestione dei
rifiuti secondo le seguenti priorità: - prevenzione - preparazione per il riutilizzo - riciclaggio
(recupero di materia) - recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia -
smaltimento;
● i problemi legati alla corretta gestione della plastica sono molteplici, a partire dal packaging
del prodotto: imballaggi eccessivi, molteplici tipologie di plastica usate e packaging misti (es.
Tetrapak e plastica o poliaccoppiati) difficilmente separabili in ambiente domestico;
● i fattori sopradescritti causano problemi a catena: vi è la necessità di una impiantistica
adeguata a separare correttamente i materiali e recuperare anche le plastiche dure, il
cosiddetto “plasmix”
● la plastica che non viene riciclata, seppur raccolta separatamente, viene destinata in
discarica o incenerita. La stessa sorte tocca a quella plastica che viene gettata nei rifiuti
indifferenziati;
● oltre al problema della plastica negli oceani, per cui circa 100 mila esemplari marini muoiono
ogni anno, oggi, in Italia ed Emilia-Romagna, si parla di microplastiche nel sistema acquifero
superficiale, mari, laghi e corsi d’acqua: fattore analizzato nel progetto “DeFishGear” a cui
ARPAE Daphne ha contribuito in ottemperanza della direttiva UE;
● al punto primo del Capitolo 17.5, denominato “Programma di Prevenzione”, del Piano
Regionale di Gestione dei Rifiuti, a proposito delle “fasi del ciclo di vita considerate nella
struttura del programma di prevenzione”, si enuncia:
Consumo: questa fase è rappresentata dall’atto dell’acquisto e quindi si esplica nella scelta del
bene o del servizio; per far sì che in questa fase siano ricomprese il maggior numero di attività di
consumo, è stato considerato sia il consumo da parte dei cittadini sia quello delle pubbliche
amministrazioni.”
Utilizzo: in questa fase si considerano i comportamenti adottabili dopo l’acquisto, e quindi ad
esempio come gestire gli acquisti per limitarne lo spreco, sia in ambito domestico, sia in ambito
pubblico (ristorazione o organizzazione di eventi pubblici).
Fine Vita: quest’ultima fase riguarda le azioni nei confronti del bene dismesso dall’acquirente e
comprende quindi le attività di riparazione e riuso, finalizzate ad allungare la durata del prodotto
destinandolo anche a nuovi fruitori; sono comprese in questa fase anche le azioni di conferimento
del rifiuto, che se attuate in modo corretto, possono agevolarne il recupero.”
Tutte attività che perseguono l’obiettivo di integrare considerazioni di carattere ambientale
all’interno dei processi di acquisto e di gestione delle Pubbliche Amministrazioni e di orientarne le
scelte su beni, servizi e lavori che presentano minori impatti ambientali (Green Procurement);
 
VALUTATO CHE:
 
● la Commissione Europea ha recentemente emanato una serie di disposizioni per mettere al
bando la plastica monouso;
● secondo quanto reso noto dalla Commissione, l’attenzione si è focalizzata su 10 prodotti di
plastica monouso e sugli attrezzi da pesca che, insieme, rappresentano il 70% dei rifiuti
marini in Europa. Le nuove regole prevedono il divieto di commercializzare alcuni prodotti di
plastica, la riduzione del consumo, obblighi per i produttori, nuovi obiettivi di raccolta,
prescrizioni riguardanti l’etichettatura e misure di sensibilizzazione nei confronti dei
consumatori;
● l’Ufficio di Presidenza del Parlamento Europeo ha recentemente deciso di mettere al bando, a
partire dalla prossima legislatura (giugno 2019) le bottigliette di plastica dagli edifici
dell’Eurocamera di Bruxelles e Strasburgo;
● diversi enti locali e regionali hanno deciso di aderire al “Plastic Free Challenge”, tra cui si
citano ad esempio la Regione Emilia Romagna e il Comune di Castelfranco Emilia, con una
prima ricognizione degli interventi necessari ad eliminare la plastica monouso;
 
SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
 
1. a dichiarare di voler  aderire alla campagna “Plastic Free Challenge” lanciata dal Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa;
2. a dichiarare di voler predisporre ogni azione necessaria affinché nelle sedi Comunali e di competenza vengano eliminati tutti gli articoli in plastica monouso, con particolare riguardo a
quelli legati alla vendita (diretta o per mezzo di distributori automatici) ed alla
somministrazione di cibi e bevande. Un percorso che abbia obiettivi precisi individuati,
monitorati e relazionati ogni anno, al fine di ridurre al minimo l’utilizzo della plastica, sino
alla completa eliminazione, all’interno dell’Istituzione del Comune di Ferrara;
3. a dichiarare di voler promuovere una campagna di informazione e di sensibilizzazione per tutti i dipendenti del Comune di Ferrara, nelle aziende partecipate, negli eventi patrocinati, nelle scuole
e nelle aziende/cooperative, in relazione ad appalti di servizi sociosanitari stipulati con
l’Amministrazione Comunale legate alla assistenza alle persone, ove risieda somministrazione
di cibi e bevande diretta o indiretta.
 
 
Il Consigliere comunale M5S
             Claudio Fochi

 



 
 
 
Ultima modifica: 26-03-2019
REDAZIONE: Gruppo Consiliare Movimento5Stelle
EMAIL: gruppo-movimento5stelle@comune.fe.it