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Question-time avente per oggetto “Contributi Regionali per la realizzazione di percorsi partecipativi”
di Claudio Fochi - 6.11.2018
P.G. 137226/2018
Premesso
- che la nuova legge sulla partecipazione, la L.r. 15/2018, così come la precedente L.R.3/2010, prevede che la Giunta regionale possa concedere dei contributi per la realizzazione di percorsi partecipativi;
- che i requisiti dei progetti di partecipazione, la modalità per la presentazione delle domande ed i criteri per la valutazione delle domande stesse, nonché le relative priorità sono stabilite annualmente sulla base degli indirizzi dell’Assemblea legislativa (Capo III);
- che le fasi del procedimento, che riguarda l’ammissione dei progetti di partecipazione al contributo regionale, sono variamente ripartite fra l’Assemblea legislativa e la Giunta regionale, in un’ottica di garanzia e trasparenza delle decisioni assunte, e trovano nella Sessione annuale per la partecipazione dinanzi all’Assemblea legislativa regionale il momento di rendicontazione dell’attività svolta e di massima pubblicità;
Preso Atto che
con delibera n. 1763 del 22 ottobre 2018, la Giunta regionale ha approvato il Bando per l’erogazione dei contributi regionali agli enti locali a sostegno dei processi di partecipazione, in base alla
L.r. n.15/2018, Capo III.
Il Bando 2018 è aperto sino al
21 novembre 2018.
A partire dal 12 novembre 2018 si potrà compilare la domanda che dovrà essere presentata su apposita piattaforma regionale da Enti interessati.
I processi partecipativi finanziati dovranno avere inizio entro il
15 gennaio 2019.
Considerato
che codesta Amministrazione Comunale si onora di rendere possibile la partecipazione dei cittadini ai percorsi “partecipativi”, come si ev, ince dallo Statuto Comunale (Titolo III - Istituti di partecipazione - in particolare gli art.: 29, 32, 33, 35) con supporto di leggi nazionali (L'articolo 8 del decreto legislativo 18 agosto del 2000, n. 267, Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali);
Osservato che
l’art. 29 dello Statuto Comunale (Principio della Partecipazione ) in particolare afferma che:
“
Il Comune riconosce, promuove e tutela la partecipazione delle cittadine e dei cittadini, singoli o associati, all'amministrazione dell'Ente, al fine di assicurare il buon andamento, l'imparzialità e la trasparenza…….Al fine di migliorare l'efficacia dell'azione amministrativa, il Comune promuove, in forma pubblica, periodiche conferenze, aperte alla partecipazione di persone singole, di associazioni e gruppi di cittadine e cittadini interessati, di organizzazioni sindacali e di categoria, con l'obbiettivo di esaminare l'effettiva incidenza sul territorio delle politiche dell'amministrazione, anche a livello decentrato, con riguardo in particolare a settori di intervento fra loro interconnessi”.
Si chiede
. è possibile coinvolgere le forze politiche di opposizione che lo desiderino nell’individuazione dei percorsi partecipativi che vengono finanziati dalla Regione Emilia Romagna attraverso la prassi sopra esposta?
- poiché il M5S auspica di “partecipare” all’individuazione di “percorsi partecipativi” (ci scusiamo per la cacofonia), anche tramite i suoi consiglieri, a titolo puramente consultivo , è possibile porre tale istanza (di competenza dell’Assessorato all’Urbanistica, Edilizia, Rigenerazione Urbana, Unesco e Partecipazione) all’Ordine del Giorno della prossima riunione della competente commissione?
- a quanto ammontano i contributi regionali per i percorsi partecipativi previsti per la nostra amministrazione comunale nel 2019?
Con Osservanza.
Il Consigliere comunale M5S Ferrara
Claudio Fochi