Sommario sezioni

salta il link home e vai al motore di ricerca salta il motore di ricerca e vai al menu delle sezioni principali
sei in: index > ARCHIVIO: Legislatura 2014 - 2019 > ARCHIVIO: Gli atti dei gruppi consiliari 2014 - 2019 > Gruppo Forza Italia > Fornasini Matteo > Attività del consigliere > Interpellanza in merito ai possibili rischi di decadenza/sfratto dei pensionati ferraresi negli alloggi popolari ACER
salta i contenuti principali a vai al menu

Interpellanza in merito ai possibili rischi di decadenza/sfratto dei pensionati ferraresi negli alloggi popolari ACER

di Matteo Fornasini - 17.03.2015

Forza Italia
Gruppo Consiliare

Ferrara, 17.03.2015

PG. 26337/15


Ill.mo Sig. Sindaco del
Comune di Ferrara


OGGETTO: Interpellanza in merito ai possibili rischi di decadenza/sfratto dei pensionati ferraresi negli alloggi popolari.


Il sottoscritto Consigliere Comunale, Matteo Fornasini INTERPELLA il Sig. Sindaco e per esso l’Assessore delegato:

PREMESSO

che secondo notizie allarmanti, giunte al sottoscritto in alcuni Comuni si stanno e/o si starebbero adottando provvedimenti di mobilità nei confronti di nuclei famigliari che si trovano nella condizione di sottoutilizzo dell’alloggio ACER;

CONSIDERATO

che lo strumento della mobilità per gli inquilini di alloggi ERP è stato introdotto dalla Legge Regionale 24/2001 e che anche se l’idea di costringere alla mobilità i nuclei famigliari degli alloggi sottoutilizzati è sempre esistita e richiamata in più normative, viene da chiedersi come mai nel passato nessuna Amministrazione Pubblica l’abbia mai messa in opera;

che più precisamente, l’art. 28, punto b) della sopra richiamata Legge Regionale dispone che:

• La mobilità può essere attivata per eliminare GRAVI condizioni di sottoutilizzo dell’alloggio;

• In caso di mobilità per GRAVI condizioni di sottoutilizzo degli alloggi, il Comune assicura il trasferimento dell’assegnatario possibilmente nello stesso edificio o edifici di ERP più vicini a quello occupato oppure, in assenza di alternative e compatibilmente con le condizioni soggettive dell’assegnatario, situati in un quartiere da lui indicato.

che è evidente come la Regione, introducendo questo strumento, abbia voluto garantire il rispetto di alcuni diritti fondamentali partendo comunque dal GRAVE sottoutilizzo, per evitare soprattutto che i Comuni fossero più interessati a soddisfare le loro esigenze che a garantire i diritti degli assegnatari;

che tale normativa è stata di recente modificata dalla legge regionale 24/2013, la quale stabilisce la decadenza e quindi lo sfratto nel caso in cui l’assegnatario rifiuti la mobilità per grave sottoutilizzo per la seconda volta;

che la Legge Regionale poi demanda ai Comuni l’onere di dotarsi di regolamenti appropriati e si presuppone che in questi regolamenti andrebbero senz’altro definiti i criteri di valutazione per identificare: il grave sottoutilizzo; i criteri di definizione dell’individuazione degli alloggi alternativi; a chi faccia capo l’onere di spesa per il trasloco ed i nuovi allacciamenti e quant’altro occorrerebbe per il completamento del trasferimento del nucleo famigliare;

che per adeguarsi alla nuova normativa regionale anche il Comune di Ferrara sta adottando i nuovi regolamenti;

TENUTO CONTO

che se i suddetti regolamenti debbono essere definiti al tavolo provinciale delle politiche abitative, sarebbe opportuno che prima fossero discussi in un apposito tavolo comunale, al fine di stabilire le linee guida da sottoporre al tavolo provinciale e ciò coinvolgendo le componenti sociali presenti nel Comune di Ferrara (sindacati inquilini, A.S.P, ACER, rappresentanti delle varie forze politiche presenti nel Consiglio Comunale) e ciò anche nell’interesse del Comune che eviterebbe così un continuo conflitto con gli utenti e con le categorie di rappresentanza;

SOTTOLINEATO

che l’istituto della mobilità per grave sottoutilizzo toccherebbe, come è facile ritenere, in particolare persone anziane sole a tutto vantaggio dei nuclei numerosi di immigrati;

che lo sradicamento dal tessuto sociale nel quale tantissimi anziani hanno vissuto per decenni, nel quale hanno allacciato una rete di rapporti umani, dove hanno sopportato le vicissitudini della vita, ecc… rappresenterebbe sicuramente un problema morale non facile da ignorare;

che quelle persone che si sono viste assottigliare il loro nucleo famigliare, sia per l’uscita dei figli dal nucleo famigliare, sia per la morte di cari congiunti, potrebbero magari necessitare di una assistenza di terze persone; sorge spontanea la domanda allora se il Comune sarebbe pronto a fornire, in caso di necessità, un nuovo alloggio con un vano in più per l’eventuale badante o assistente famigliare;

che la fattispecie di sottoutilizzo degli alloggi potrebbe inoltre essere conseguente ad una assegnazione avvenuta in deroga agli standard abitativi, così come previsto dalla legge stessa;

RITENUTO

che sarebbe grave ed inaccettabile che un’Amministrazione arrivi ad ignorare gli aspetti umani della questione in nome di una fredda logica dei costi;

che gli effetti della crisi non possano essere scaricati principalmente sui pensionati soli (quelli maggiormente toccati dal problema del sottoutilizzo),


TUTTO CIO’ PREMESSO

Il sottoscritto Consigliere Comunale INTERPELLA il Sig. Sindaco per sapere:

1. Quali sono gli orientamenti di questa Amministrazione Comunale rispetto a quanto esposto in premessa e rispetto ad un’operazione che, se condotta in porto, rischierebbe di devastare letteralmente la vita di centinaia di persone anziane sole, le quali sarebbero costrette a traslocare dal proprio alloggio o addirittura a venire sfrattati

2. Quali correttivi intenda porre in essere al fine di scongiurare tale rischio reale.

3. Nei casi di mobilità per grave sottoutilizzo a chi spetteranno le eventuali spese di trasloco, per i nuovi allacciamenti e per tutto ciò che occorre per il trasferimento del nucleo famigliare e se a tal proposito sono previsti contributi da parte del Comune, visto e considerato che si tratta di persone in condizioni economiche molto difficili.

4. Se le importantissime problematiche di cui alla presente interpellanza sono state o debbano essere discusse al tavolo provinciale delle politiche abitative, anche se prima non vi è stata una discussione preliminare con le forze politiche e le organizzazioni sociali locali, al fine di evitare conflittualità con gli utenti ed i sindacati degli inquilini.


Si richiede risposta scritta.
Con Osservanza.


Matteo Fornasini
Consigliere comunale di Forza Italia



Ultima modifica: 19-03-2015
REDAZIONE: Gruppo Consiliare Forza Italia
EMAIL: gruppo-fi@comune.fe.it