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Le regole dei rimborsi spese

Archivio legislatura 2009 - 2014
Con la risposta del Sindaco all’interpellanza sui rimborsi spese prendiamo atto di quanto gli uffici stanno facendo per accertare e risolvere le irregolarità emerse. Auspichiamo che ogni aspetto venga chiarito (ne rimane più d'uno) e risolto presto nel rispetto di norme e regole, mentre sulla condotta del consigliere Tavolazzi rileviamo che quando gli sono stati contestati i rimborsi da Francolino nonostante risiedesse in città ha indicato in Francolino la sua unica dimora abituale (v. post-scriptum), ma quando s’è parlato dei suoi pass ZTL ha dichiarato dimora abituale in città. Ha poi enfatizzato la "conferma" dell’anagrafe omettendo i rilievi contrari dei vigili accertatori e la presenza di un altro occupante nel suo monolocale.
Per più di un anno aveva continuato a sottoscrivere richieste di rimborsi qualificandosi come residente a Francolino, nonostante avesse spostato la sua residenza in centro a Ferrara. Non ha mai scritto nelle sue note spese "residente in via Calcagnini" per poi richiedere lo stesso i rimborsi secondo lui dovuti (ma non secondo l'Ufficio legale) e che ora gli viene chiesto di restituire.
Conosceva bene le regole sui rimborsi. Quando partecipava a due sedute nella stessa data, se voleva due rimborsi scriveva due richieste su righe separate (come nel caso d'una seduta al mattino e l'altra al pomeriggio), mentre se voleva un unico rimborso scriveva un’unica richiesta (come per la maggior parte delle sedute congiunte). Solo che sino alla fine del 2010 faceva richieste indebitamente separate -quindi doppie del dovuto e ora da restituire- anche ogni volta che nello stesso pomeriggio partecipava a due riunioni una dopo l’altra (in due casi persino per sedute congiunte). Gli uffici hanno notato questa anomalia in novembre e dicembre 2010; da allora quelle doppie richieste ingiustificate sono scomparse per sempre.
Ora ha rinunciato a ogni compenso "per coerenza con quanto (da lui) proposto in consiglio comunale il 20.12.11", cioè togliere retribuzioni di risultato a dirigenti comunali, mezzo stipendio a sindaco e suoi nominati, ogni compenso a presidenti di circoscrizione e consiglieri comunali. Ma la verità è che già in passato aveva presentato proposte identiche senza per questo passare dalle parole all'effettiva rinuncia personale, come invece ha fatto solo dopo la nostra interrogazione.
Si vanta anche di non aver mai incassato "rimborsi per accesso agli atti, per studio delle delibere depositate, per inviti del sindaco" e sostiene che "altri consiglieri lo fanno regolarmente". Invece rimborsi di quel genere non sono consentiti ad alcun consigliere, proprio come quelli per visitare un ospedale o una mostra di quadri (dovrà restituire anche questi). Strano che lo ignori solo l’ex city manager divenuto fermo oppositore di privilegi e dell’impiego di soldi pubblici in eventi artistici.
Le sue attività di controllo (anche delle spese di viaggio di altri consiglieri) sono legittime per tutti. Ma a quanti vagliano il suo operato lui oppone minacce di querele e insulti come “figuranti e segugi che rovistano nei cassetti”, "branco", "cervelli all'ammasso". Un trattamento simile lo riserva anche alla stampa se si mostra poco incline ad allinearsi acriticamente alle sue mutevoli versioni dei fatti.
Al di fuori di ogni valutazione legale (che non ci compete), ribadiamo che nessun politico può esimersi nei modi suddetti dal patto di coerenza, trasparenza e correttezza che ha assunto con gli elettori. Tavolazzi ne prenda atto e si dimetta chiedendo scusa.


PS - I virgolettati che seguono sono ripresi da interventi scritti dal consigliere Tavolazzi e da lui stesso pubblicati su Cronaca Comune a fine dicembre 2011:
-"Il luogo abituale in cui vivo è via Calzolai 184, Francolino Ferrara"
-"La mia dimora abituale, dove vivo da quasi 14 anni è in via Calzolai 184, Francolino Ferrara. Da quell'indirizzo parto e torno ogni giorno."
-"In via Calcagnini riprendo la mia auto parcheggiata per tornare a Francolino, dopo aver riposto la bici nella cantina del mio monolocale."
-"Il monolocale in città non è tuttora il luogo abituale in cui vivo"

Ultima modifica: 13-02-2012
REDAZIONE: Gruppo Partito Democratico
EMAIL: gruppo-partitodemocratico@comune.fe.it
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