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Il nostro dialogo premia le famiglie

Archivio legislatura 2009 - 2014
Ferrara, lì 28 settembre 2009
Seduta del Consiglio Comunale di Ferrara

Presidente del consiglio comunale,
Sindaco,
Assessori,
Colleghi consiglieri
Cittadini

Io credo ci siano diverse ragioni che chiariscono in maniera evidente come lo scopo dichiarato nella premessa della delibera sia realmente quello di ottenere maggiore equità tenendo ben presente il momento di crisi economica che stiamo vivendo, ma che ce ne siano altrettante che ragionevolmente possano contrastare quelle dell’emendamento presentato dall’opposizione:
1. A PARITA’ DI REDDITO SI PAGHERA’ MENO infatti se facciamo il confronto tra le tabelle allegate, noi con questo provvedimento diminuiamo in valori assoluti il costo per ogni pasto a quelle famiglie aventi un reddito ISEE da 0 a € 25.720,00 tenuto conto anche del fatto che LE PRIME QUATTRO FASCE rappresentanti I PIU’ SVANTAGGIATI possono essere gratuite su segnalazione dei SERVIZI SOCIALI;
2. Il servizio della refezione scolastica è un servizio cosiddetto a DOMANDA INDIVIDUALE che rispetto all’anno scorso ha avuto un aumento del COSTO DI CATERING pari al 10%, e le cui ENTRATE coprono solamente l’80% del costo. Questo vuol dire che già sono distribuiti sulla FISCALITA’ GENERALE una parte consistente degli aumenti e delle “NON ENTRATE”.
3. abbassare il limite dell’ultima fascia da € 70.000,00 a € 42.000,00 come il limite oltre il quale non si possono ammettere agevolazioni di nessun tipo vuol dire fare una politica più giusta nei confronti dei NUCLEI FAMILIARI MENO ABBIENTI accogliendo così anche le osservazioni emerse da diversi consiglieri sia della maggioranza che dell’opposizione continuando quel dialogo costruttivo che sin dall’inizio ci siamo impegnati a mantenere e che intendiamo proseguire fino a quando queste richieste rimangono nell’alveo del merito dei provvedimenti per la salvaguardia del benessere dei nostri cittadini e non scadono nella polemica fine a se stessa;
4. aumentare il numero delle fasce di valore ISEE è una scelta CHIARAMENTE POLITICA che da un lato serve a garantire ai redditi più bassi quelle agevolazioni che erano già presenti nella vecchia tabella, ma d’altra parte serve anche a tutelare quelle famiglie del cosiddetto ceto medio composte per lo più da artigiani, piccole imprese e commercianti che oggi risentono in modo particolare della crisi economica attuale e che sono molto probabilmente la fetta più vasta dei fruitori del servizio e che non possiamo più considerare REDDITI ALTI proprio in virtù della crisi citata. E a proposito del moltiplicatore 2 ipotizzato dall’emendamento mi sento di segnalarvi che questo non è un dato ATTENDIBILE e al quanto IMPRECISO proprio perché stiamo parlando del valore ISEE, il quale non si comporta nella stessa maniera indifferentemente dalla situazione soggettiva di ogni NUCLEO FAMILIARE ;
5. I maggiori introiti richiamati, una volta distribuiti tra le fasce medio basse sarebbero talmente minimi da RISULTARE INSIGNIFICANTI per il bilancio familiare. Inoltre i continui tagli da parte dello Stato agli Enti Locali da ormai un decennio, e una situazione di bilancio non certamente a noi favorevole, avrebbero potuto spingerci a SCELTE MOLTO PIÙ DRASTICHE sul versante dei Servizi alla Persona che noi tutti qua dentro sappiamo essere una delle possibili leve per risanare i nostri conti. In realtà aumentare l’entrata complessiva media prevista pari a circa l’1,5% salvaguardandole famiglie meno abbienti, conferma ancora una volta che le forze che Governano la nostra Città hanno a cuore la rete di Servizi alla Persona dal bimbo appena nato sino all’anziano. A queste proposito bene ha fatto il consigliere Levato a sollevare il tema scottante delle famiglie numerose: il Sindaco in Commissione si è impegnato e ha impegnato tutti noi a ricercare un insieme di provvedimenti tra di loro organici perché le famiglie numerose, quelle che investono per il futuro, trovino realmente forme di sostegno ai loro problemi. Ma dobbiamo essere tutti consapevoli che questo è un palliativo se non è incorniciato in una vera politica per la famiglia che l’attuale Governo Nazionale disattende a cominciare dal tanto quoziente familiare panacea di tutti i mali in campagna elettorale, ma che è rimasta una vera e propria chimera per gli italiani.

Durante la discussione in Commissione è emerso in maniera evidente quanto ci sia bisogno di ATTIVARE numerosi strumenti capaci di arginare il problema dei troppi furbi che con diversi escamotage non pagano o pagano meno di quanto dovrebbero i servizi relativi all’istruzione scolastica: ma anche qui vorrei chiedervi un vero e proprio senso di responsabilità tra questi furbi non ci sono solamente immigrati extracomunitari, ma anzi una buona percentuale è rappresentata da molti nostri connazionali che lavorando in nero oppure convivendo mantenendo residenze diverse, aumentano la nostra situazione debitoria. LO STRUMENTO PROPOSTO è l’omogeneità delle tabelle in cui si individuano le fasce di valore ISEE, perché a mio avviso non si può continuare ad avere diverse tabelle tra i diversi servizi, in quanto non permette eventuali controlli incrociati; un altro strumento è l’accordo con la guardia di finanza avente come scopo quello di individuare le reali condizioni dei nuclei familiari sia economiche che dal punto di vista della loro composizione così come descritti dalla circolare INPS del 2008. Da questo impegno che deve essere di tutta la Giunta potremo avere benefici in ogni settore della nostra amministrazione in cui il cittadino debba accedere presentando dichiarazioni ISEE.
Ci tengo anche a ringraziare l’Istituzione dei Servizi Educativi e Scolastici perché ci ha fornito di diversi elementi numerici ed economici più volte richiesti in Commissione e che hanno dimostrato da una parte quanto l’Amministrazione ci tenga particolarmente al valore della trasparenza e dall’altra che l’Istituzione Scolastica è un Patrimonio importantissimo per la nostra città.
Su questo settore noi dobbiamo continuare ad investire:
1. perché si mette al centro veramente il bambino VALORIZZANDO ogni momento della giornata come momento educativo,
2. perché gli operatori sono in continuo aggiornamento,
3. perché noi perdiamo tempo a parlare di €\cent su un Servizio che i genitori percepiscono come uno dei migliori servizi che il Comune fornisce e sui quali sono pronti a darci un mano consapevoli del fatto che sul sistema educativo dei propri figli non si possono fare sconti.
Ultima modifica: 30-01-2013
REDAZIONE: Gruppo Partito Democratico
EMAIL: gruppo-partitodemocratico@comune.fe.it
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