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O.d.G. sulla gestione dei rifiuti urbani

Archivio legislatura 2009 - 2014
Il Consiglio Comunale di Ferrara

Preso atto che:

- il recente rapporto regionale curato da ARPA Emilia-Romagna sulla gestione dei rifiuti urbani offre un quadro dinamico e ampiamente positivo della gestione integrata dei rifiuti nella nostra regione, anche in relazione agli obiettivi posti dalla direttiva 2008/98/CE e alla situazione di altre regioni italiane ed europee;

- la Commissione Europea ha presentato lo scorso 20 settembre 2011 la comunicazione al Parlamento Europeo “Tabella di marcia verso una Europa efficiente nell’impiego delle risorse”, con specifico ampio accento sulla necessità di un più forte impegno alla trasformazione dei rifiuti in risorsa e in particolare in nuova materia.


Tenuto conto che:

- la gestione integrata del ciclo dei rifiuti nella Provincia di Ferrara ha costantemente assicurato piena funzionalità ed economicità del servizio, nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini senza produrre situazioni di emergenza;

- Il quantitativo di rifiuti urbani ed assimilati prodotti nel comune di Ferrara nell’anno 2011 è calato del 3,6% rispetto al 2008 passando da 96.923 tonn/anno del 2008 a 93.444 tonn/anno stimate per il 2011 in base alle proiezioni a fine anno dei dati mensili sin qui in possesso (nei primi otto mesi 2011 la produzione di rifiuti urbani ed assimilati nel territorio comunale è calata del 8,6% rispetto allo stesso periodo del 2010); nel contempo il valore della raccolta differenziata è aumentato dal 43% del 2008 al 51% stimato a fine 2011, a conferma dell’efficacia delle iniziative assunte per la riduzione dei rifiuti prodotti e raccolti;

- con il Piano Provinciale Gestione Rifiuti decennale, in scadenza nel 2012 (PPGR) si è avviata una nuova fase e in pochi anni, grazie ai cittadini, ai comuni, all’azione della Provincia e di ATO, all’impegno tecnico ed economico dei gestori, la quantità di rifiuti urbani ed assimilati raccolti nel territorio provinciale smaltiti nelle discariche del territorio è scesa al valore di circa 5.000 tonn/anno nel 2010, poiché vengono smaltiti con tale sistema i soli rifiuti di spazzamento, i cimiteriali e i sovvalli da selezione meccanica delle raccolte differenziate multimateriali.
Già dal 2010 è stato sostanzialmente conseguito l’obiettivo più immediato riguardante la chiusura delle discariche presenti nel territorio provinciale;

- la nuova legge sulla riorganizzazione degli ambiti territoriali prevede la costituzione di un unico Ambito territoriale regionale e che di conseguenza risulta sempre più indispensabile la razionalizzazione dell’uso degli impianti di smaltimento esistenti sul territorio regionale.


Considerato che:

- sono necessarie ulteriori azioni dei comuni per raggiungere gli obiettivi posti dalla direttiva, in particolare per quanto riguarda la riduzione della produzione complessiva di rifiuti, al di là delle quantità raccolte secondo i criteri adottati di assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani, sollecitando indispensabili iniziative nazionali e regionali;

- la stessa direttiva comunitaria indica agli stati membri per il 2020 l’obiettivo di raggiungere almeno il 50% di rifiuti effettivamente avviati a recupero di materia, confermando la percentuale minima della raccolta differenziata al 65% e l’azzeramento del ricorso alla discarica entro il 2020 per i rifiuti urbani non trattati;

- la raccolta differenziata, nelle sue diverse tecniche, deve ottimizzare, combinandoli al meglio tra loro, diversi obiettivi quali: responsabilizzare i cittadini favorendone la partecipazione attiva, aumentare la quantità e la qualità del materiale selezionato per facilitarne il riciclo, presentare un bilancio ambientale sostenibile, contenere i costi di gestione del sistema che gravano su famiglie e imprese;

- è necessario sostenere adeguatamente da parte della Regione, con opportuni piani, progetti e risorse, l’impegno dei comuni a raggiungere gli obiettivi comunitari e soprattutto a realizzare “una società del riciclo e del recupero”, grazie allo sviluppo di una coerente filiera regionale del riciclo, per nuove opportunità di lavoro e impresa nell’ottica della “green economy”;

- è indispensabile per tale prospettiva un aggiornamento delle strategie e dei programmi regionali, anche alla luce del riordino, in corso, della governance del sistema integrato di gestione dei rifiuti a scala regionale, con la costituzione di un solo Ambito Territoriale Ottimale, coincidente con l’intero territorio della Regione.


Impegna il Sindaco e la Giunta

- a promuovere ogni azione utile al perseguimento nel nostro comune degli obiettivi indicati dalle direttive comunitarie in materia di gestione integrata dei rifiuti urbani riducendo al minimo la quota da destinare allo smaltimento;

- ad aggiornare attraverso la collaborazione con la Provincia quale ente responsabile le strategie, gli obiettivi e la strumentazione al fine della predisposizione di un nuovo PPGR;

- a sollecitare la Regione ad avviare tempestivamente l’elaborazione del Piano Direttore Regionale per la gestione dei rifiuti, a cui il nuovo PPGR dovrà integrarsi.
Ultima modifica: 30-01-2013
REDAZIONE: Gruppo Partito Democratico
EMAIL: gruppo-partitodemocratico@comune.fe.it
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