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Il Petrolchimico, un patrimonio da difendere e rilanciare.

Archivio legislatura 2009 - 2014
Si è svolto ieri 16 dicembre alla biblioteca Bassani di Barco, l’incontro pubblico promosso dalle organizzazioni sindacali dei chimici per fare il punto sull’avanzamento dell’accordo di programma il cui rinnovo è stato firmato a dicembre del 2008. Le relazioni che abbiamo ascoltato mettono in evidenza che la crisi è ancora in atto e che tutte le imprese del settore sono in sofferenza; sono migliaia i contratti di lavoro a tempo indeterminato, determinato o a progetto non rinnovati e la perdita di reddito della provincia di Ferrara supera i 100 milioni di euro. Si tratta di prendere atto che è passato un anno dal Rinnovo di quell'Accordo e su questi punti, fatto salvo Emas, siamo ancora fermi. Il rallentamento economico non permette di aspettare ulteriormente. Occasioni di lavoro importanti, come quelle prefigurate da Estelux sono al palo, altri insediamenti significativi nel territorio non ci sono e allora in poco tempo bisogna sbloccare gli elementi che hanno frenato le possibili occasioni di sviluppo. Per rispondere,oggi, ad una situazione economica di grande difficoltà, anche in quest'area che pure ha limitato i danni della crisi, rispetto ad altri settori produttivi della provincia e proprio nel momento in cui per la prima volta da decenni si profila la possibilità di chiusura di imprese e attività, con licenziamenti veri. In questo contesto l’accordo di programma evidenzia tutta la sua validità e, come ha giustamente rilevato il Sindaco Tagliani, questa Amministrazione è passata dalle parole ai fatti: risalgono ad agosto gli incontri con i dirigenti, i lavoratori e gli azionisti di Nylco, per cercare una soluzione alla crisi dell’azienda. Il lavoro di cucitura tra i vari attori in campo, attuato dal Sindaco con l’appoggio della giunta e della maggioranza (chiedendo a SEF e a IFM di continuare le forniture delle materie prime) è unicamente finalizzato a dare agli imprenditori interessati la possibilità di formulare un’offerta. La fidejussione bancaria che le aziende del petrolchimico hanno stipulato con le banche a garanzia della bonifica della falda confinata, è il segnale che la fase operativa delle bonifiche è in atto. Sicuramente l’intervento deciso del Sindaco affinché le aziende trovassero un accordo sul pagamento degli oneri è stata la leva determinante per convincere le aziende stesse che "la ricreazione è finita" e che questa giunta e la sua maggioranza fanno sul serio. L’incontro del 09 novembre dei sindaci di Venezia, Mantova, Ravenna e Ferrara con la Commissione Attività Produttive della Camera unito all’incontro tra il Sindaco Tagliani, l’Onorevole Bratti con il presidente della Commissione Ambiente della Camera D’Alessandro (Lega Nord), ha portato due grandi risultati: il primo è che il sito di Ferrara, insieme a Terni e Marghera, è il sito in cui, in base alla legge 99/2009 si mette in pratica la "Rete Interna d’Utenza". Significa che si è autorizzati a staccarsi dalla rete Elettrica Nazionale e si può alimentare elettricamente gli impianti del polo Industriale direttamente dalla centrale "turbogas" di SEF. SEF ha già pianificato un investimento di 30 milioni di euro per rendere operativa la Rete Interna d’Utenza . Questo porterà a ridurre le bollette elettriche, delle aziende insediate e di quelle che si insedieranno, di almeno il 15-20%. Si tratta di risparmi che possono arrivare a 4-5 milioni di euro/anno. Il secondo risultato, di notevole portata per le famiglie dei lavoratori di Yara e dell’indotto, è l’accordo tra Yara ed ENI sul prezzo del metano. Si è scongiurata la fermata degli impianti di Ammoniaca e Urea per 4 mesi, come è successo all’inizio del 2009. Adesso, con il tempo che si ha davanti, è necessario trovare un accordo duraturo che soddisfi entrambe le parti. "La presa va tenuta quotidianamente", dice il Sindaco Tagliani. La presa sulla politica Nazionale per capire su quali soggetti possiamo contare per chiarire la strategia per la chimica decisa dall’ENI sul quadrilatero Padano. Devono intanto crescere la trasparenza e il sistema di relazioni verso la cittadinanza, perché anche questo rende appetibile il sito ferrarese. L’area ecologicamente attrezzata annunciata dal presidente di Sipro, con il sistema di rilevazione dell’aria va in questa direzione, tutti devono sentirsi coinvolti, ARPA compresa. Solo così, con lo sforzo congiunto e responsabile di tutte le parti coinvolte, si può rispondere concretamente alla difesa dell'apparato industriale locale e alla definizione di una prospettiva concreta per il futuro del nostro territorio.
Ultima modifica: 30-01-2013
REDAZIONE: Gruppo Partito Democratico
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