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Intervento in Consiglio Comunale del 08/10/2012

Archivio legislatura 2009 - 2014
Consiglio del 08/10/2012
Intervento su Ordine del Giorno P.G. 9294/2012 del FLI 07/02/2012
Apprezzo la preoccupazione e condivido l’attenzione rivolta al nostro tessuto industriale per trovare iniziative politiche che favoriscano lo sviluppo delle nostre imprese, o di questi tempi sarebbe più adatto dire salvare le nostre imprese dalla straordinaria crisi.
Tuttavia oggi ci troviamo a parlare ancora una volta di un OdG superato, relativo cioè a una criticità che si verificata lo scorso inverno quando per alcuni giorni è scattato il Piano di emergenza gas a seguito della riduzione di forniture dalla Russia quando la Gazprom dirottava il metano su altri paesi dell’Europa colpiti dall’ondata di maltempo e contemporaneamente si era aggiunto il funzionamento ridotto del rigassificatore di Rovigo, che copre il 10% del fabbisogno nazionale di gas. Il quell’occasione vi è stata una brevissima interruzione nell’erogazione che ha generato qualche preoccupazione, che poi è stata subito risolta.
Dalle informazioni raccolte questa circostanza non ha creato danni particolari, tant’è che oggi YARA risulta una delle aziende che ha risentito meno della crisi che stiamo vivendo e questo è dimostrato dal anche il fatto che è una delle poche ditte del polo chimico che ha assunto personale, che non ha fatto 1 ora di cassa integrazione, mi dicono che stia facendo nuovi investimenti dentro il nostro polo chimico acquisendo nuovi spazi.
Oggi ci troviamo quindi a discutere di un’emergenza che non c’è.
Per quanto nelle conclusioni il documento contenga finalità in parte condivisibili, si ritiene che le argomentazioni elencate nel Premesso e nel Considerato siano superate, in numerosi punti anche inesatte o quanto meno discutibili.
Lascando perdere la combustione stechiometrica, con tutto il ragionamento a mio parere contraddittorio sulla geotermia e l’inceneritore, che ci farebbe solo perdere tempo e ci porterebbe fuori dal tema dall’OdG, preciso solo alcuni punti che non condivido
1 punto: “il consumo medio di metano è sensibilmente minore di quello di altre città …….”
Come conferma il rapporto ISPRA 2012, è una affermazione abbastanza discutibile e poco significativa dal momento che vengono sommati in maniera indistinta i consumi domestici e quelli industriali; consumano meno Milano Aosta Brescia Piacenza Rimini
3 punto: “che a causa della riduzione delle forniture estere di metano ….. sembra profilarsi la sospensione della produzione” – oggi siamo molto lontani da affermazioni di questo tipo, ripeto non è più attuale. Le forniture poi dipendono soprattutto dal contratto stipulato fra utilizzatore e fornitore – se la forma è di tipo “interrompibile” (ovvero legata a un prezzo prefissato, in questo modo hanno accettato per contratto il rischio di vedersi ridurre o addirittura tagliare del tutto la fornitura di gas) oppure di tipo “non interrompibile” (ovvero viene fornito gas, qualsiasi sia il prezzo del metano sullo stock market). Mi pare che nel 2009 o 2010 ci sia anche già stato un intervento del sindaco che si è adoperato per favorire condizioni di fornitura favorevoli.
4 punto: è vero quando si afferma che sarebbe estremamente penalizzante per Ferrara assistere alla sospensione di una attività produttiva nessuno penso possa essere contrario, ma non è la situazione di YARA, che non ha avuto perdite di reddito.
Infine l’invito a Sindaco e giunta ad intervenire presso il Ministro delle Sviluppo Economico che in nome delle peculiarità dei consumi ferraresi non dovremmo essere penalizzati sulle forniture.
Personalmente ritengo che nessuno debba essere penalizzato rispetto ad altri, ma poi l’invito casomai andrebbe fatto al fornitore, infatti questi accordi avvengono tra acquirente e venditore che in questo caso sono Yara e Snam e o Eni Power.
Mi pare evidente, e concludo, che richiedere l’impegno della giunta verso ministro per una criticità che al momento non c’è o forse potrà esserci, mi sembra che non sia il caso. Dal momento che di criticità ce ne sono e più di una, preferirei che ogni sforzo venisse dedicato alle questioni già aperte piuttosto che a quelle che potrebbero verificarsi.
Non possiamo credo da qui risolvere un problema del nostro sistema industriale di accurata gestione delle forniture e degli stoccaggi.
Ultima modifica: 30-01-2013
REDAZIONE: Gruppo Partito Democratico
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